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Antifonario. Innario

Materyal türü Yazma eser
Dil it
Kurum Augusta Municipal Library
Kaynak Europeana
Not 'comprende:' Antifonario santorale proprio (3r-99v); liturgia delle ore in dedicatione ecclesiae (100r-112v) e per i defunti (127r-138r); aggiunte successivamente la liturgia delle ore e la messa per la festività del Salvatore con gli inni Ihesu salvator saeculi e Christe redemptor omnium (cc. 113r-126r). Notazione quadrata nera su tetragramma rosso, 6 righi per carta. Fascicolazione: 1(2), 2-5(8), 6-9(6), 10(4), 11(8), 12(12-1), 13(8), 14(6), 15(8), 16(6-1), 17(8), 18(2), 19(4), 20(10), 21(2); moderna e cartacea la carta di guardia. Cartulazione del XVII-XVIII sec. in caratteri arabi (1-138) posteriore alla perdita di alcune carte. Tre lacune presenti rispettivamente tra le cc. 49 e 50, come rilevato anche nella nota manoscritta a c. 49v, tra le carte 85 e 86, poi integrata, ed infine tra le carte 99 e 100. Integrazioni del rigo musicale alle cc. 51rv, 85v, 99v, una cancellatura sul margine superiore di c. 51v, etichette pergamenacee scritte alle cc.29r e 112v, il verso di c. 126 è bianco e la c. 138v presenta tracce di contatto con la legatura. La mano di scrittura delle cc. 87r-99v rimanda, per alcuni elementi similari, alle ultime carte (224r-229v) del graduale 2795. Legatura in assi di legno rivestite di pelle marrone, chiodi all'unghiatura, traccia di due fibbie, dorso rinforzato con pelle inchiodata. Antica segnatura "H" (XVIII sec), segnata a lapis sul contropiatto anteriore, è invece a inchiostro, come la lettera "R” ripetuta ai suoi lati, sull’ etichetta cartacea incollata al piatto anteriore, su questo anche due piccole etichette con cornice blu, la superiore reca a inchiostro il n. 11. All’antifonario, acefalo, risultano preposti i frammenti di due fogli membranacei, provenienti probabilmente da un altro corale della stessa serie e contenenti la sequenza Laetabundus exultet fidelis. All'impostazione originaria del codice (cc.3-67), si aggiungono interpolazioni che contengono le liturgie di epoca successiva per la traslazione e la festa di S.Tommaso D'Aquino (cc.68r-86v; 87r-99r) e per la festa del Salvatore (cc. 113r-1265r). Decorazione: interventi di rubricazione, iniziali decorate a penna e a pennello; iniziali istoriate: 6r, Paulus, san Paolo; 19v, Adorna, Cristo e profeti; 31v, Cum ingrederetur, sant'Agata; 42r, In tua pacientia, Vergine benedicente; 48v, Beati martyres, santi Giovanni e Paolo; 60v, Virginis, martirio di santa Caterina; 62r, Nobilis, santa Caterina e i filosofi; 89v, Sancti viri, san Tommaso d'Aquino, Antonio abate e una vergine; 113r, Salvatoris, iniziale fitomorfa con il volto del Redentore al centro.; “includes:” Own holy counter (3r-99v); liturgy of hours in dedication ecclesiae (100r-112v) and for the dead (127r-138r); additions later the liturgy of hours and the mass for the feast of the Savior with the hymns Ihesu salvator saeculi and Christe redemptor omnium (cc. 113r-126r). Black square notation on red tetragrammaton, 6 tongs for paper. Fasciculation: 1 (2), 2-5 (8), 6-9 (6), 10 (4), 11 (8), 12 (12-1), 13 (8), 14 (6), 15 (8), 16 (6-1), 17 (8), 18 (2), 19 (4), 20 (10), 21 (2); modern and paper guard card. Cartulation of XVII-XVIII sec. in Arabic characters (1-138) after the loss of some cards. Three gaps between cc. 49 and 50, as also found in manuscript note a c. 49v, between cards 85 and 86, then integrated, and finally between cards 99 and 100. Musical stake at cc 51rv, 85v, 99v, a cancellation on the upper margin of c. 51v, parchment labels written at cc.29r and 112v, the verse of c. 126 is white and c. 138v has traces of contact with the ligature. The writing hand of cc. 87r-99v refers, for some similar elements, to the last maps (224r-229v) of the gradual 2795. Binding in wooden planks lined with brown leather, nail nails, trace of two buckles, back reinforced with nailed leather. Old “H” signature (XVIII cent), marked on the front counter plate, is instead ink, like the letter “R” repeated on its sides, on the paper label glued to the front plate, on which are also two small labels with blue frame, the top carries ink the no. 11. The antifonary, acephalo, carries fragments of two membranaceous sheets, probably from another choral in the same series and containing the sequence Laetabundus exultet fidelis. In addition to the original code setting (cc.3-67), interpolations containing the liturgies of later times for the translation and feast of St. Thomas D'Aquino (cc.68r-86v; 87r-99r) and for the feast of the Saviour (cc. 113r-1265r) are added. Decoration: stealing interventions, decorated initials with pen and brush; initials instoriated: 6r, Paulus, St. Paul; 19v, Adorna, Christ and prophets; 31v, Cum ingrederetur, St. Agatha; 42r, In thy pacientia, Blessed Virgin; 48v, Blessed marches, St. John and Paul; 60v, Virginis, martyrdom of St. Catherine; 62r, Nobilis, St. Catherine and philosophers; 89v, San; 'comprende:' Antifonario santorale proprio (3r-99v); liturgia delle ore in dedicatione ecclesiae (100r-112v) e per i defunti (127r-138r); aggiunte successivamente la liturgia delle ore e la messa per la festività del Salvatore con gli inni Ihesu salvator saeculi e Christe redemptor omnium (cc. 113r-126r). Notazione quadrata nera su tetragramma rosso, 6 righi per carta. Fascicolazione: 1(2), 2-5(8), 6-9(6), 10(4), 11(8), 12(12-1), 13(8), 14(6), 15(8), 16(6-1), 17(8), 18(2), 19(4), 20(10), 21(2); moderna e cartacea la carta di guardia. Cartulazione del XVII-XVIII sec. in caratteri arabi (1-138) posteriore alla perdita di alcune carte. Tre lacune presenti rispettivamente tra le cc. 49 e 50, come rilevato anche nella nota manoscritta a c. 49v, tra le carte 85 e 86, poi integrata, ed infine tra le carte 99 e 100. Integrazioni del rigo musicale alle cc. 51rv, 85v, 99v, una cancellatura sul margine superiore di c. 51v, etichette pergamenacee scritte alle cc.29r e 112v, il verso di c. 126 è bianco e la c. 138v presenta tracce di contatto con la legatura. La mano di scrittura delle cc. 87r-99v rimanda, per alcuni elementi similari, alle ultime carte (224r-229v) del graduale 2795. Legatura in assi di legno rivestite di pelle marrone, chiodi all'unghiatura, traccia di due fibbie, dorso rinforzato con pelle inchiodata. Antica segnatura "H" (XVIII sec), segnata a lapis sul contropiatto anteriore, è invece a inchiostro, come la lettera "R” ripetuta ai suoi lati, sull’ etichetta cartacea incollata al piatto anteriore, su questo anche due piccole etichette con cornice blu, la superiore reca a inchiostro il n. 11. All’antifonario, acefalo, risultano preposti i frammenti di due fogli membranacei, provenienti probabilmente da un altro corale della stessa serie e contenenti la sequenza Laetabundus exultet fidelis. All'impostazione originaria del codice (cc.3-67), si aggiungono interpolazioni che contengono le liturgie di epoca successiva per la traslazione e la festa di S.Tommaso D'Aquino (cc.68r-86v; 87r-99r) e per la festa del Salvatore (cc. 113r-1265r). Decorazione: interventi di rubricazione, iniziali decorate a penna e a pennello; iniziali istoriate: 6r, Paulus, san Paolo; 19v, Adorna, Cristo e profeti; 31v, Cum ingrederetur, sant'Agata; 42r, In tua pacientia, Vergine benedicente; 48v, Beati martyres, santi Giovanni e Paolo; 60v, Virginis, martirio di santa Caterina; 62r, Nobilis, santa Caterina e i filosofi; 89v, Sancti viri, san Tommaso d'Aquino, Antonio abate e una vergine; 113r, Salvatoris, iniziale fitomorfa con il volto del Redentore al centro.
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Antifonario. Innario, Augusta Municipal Library, https://www.europeana.eu/item/446/PGM0000013?utm_source=api&utm_medium=api&utm_campaign=mmurvess.